Associazione
Mondiale
Agronomi


L’Associazione Mondiale Agronomi partecipa a ‘Towards a Sustainable Expo per le categorie:
– architettura sostenibile;
– sostenibilità  degli allestimenti, degli imballaggi utilizzati,  dei prodotti di merchandising e dell’organizzazione di eventuali eventi fuori dal Sito Espositivo;
– altre iniziative o progetti particolari non classificabili nelle precedenti  categorie.

Il concept alla base del progetto del Padiglione dell’Associazione Mondiale degli Agronomi è la Fattoria Globale 2.0, ovvero un modello di fattoria che raccolga l’eredità del passato e che lanci la ricerca agronomica verso le sfide di sostenibilità del nuovo millennio.

Questo Padiglione, con la sua ‘sala del pensiero’, è pensato come luogo di confronto scientifico e professionale in favore delle comunità locali e dei cittadini/consumatori e come opportunità per stringere una rete della conoscenza in materia agronomica. La sala, infatti, riprende l’idea di un’aia formata intorno a un albero (piantato al centro del Padiglione).

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Il Padiglione è stato ideato come un contenitore di diverse fattorie e i materiali utilizzati rispecchiano l’evoluzione della fattoria nel tempo, in particolare il ferro e il legno.
La struttura ha tre tipi di rivestimenti: a specchio, per richiamare la latta; la corteccia di sughero, prodotta da un’azienda sarda e il verde della copertura e per alcune delle pareti esterne.

Sia l’edificio che gli impianti sono nel segno del basso costo, sia economico che energetico. In tal senso, ad eccezione della sala centrale, l’intera struttura non è climatizzata.

E’ stata privilegiata la tecnologia a secco e l’illuminazione è a led. Per ridurre l’impatto delle fondazioni e stata scelta la tipologia a plinti isolati in sostituzione di una soluzione diffusa. per permettere la rimozione completa della struttura alla fine dell’evento.

La seconda vita della struttura prevede due possibili destinazioni d’uso: il mantenimento in loco, adibendo il Padiglione a centro per il trasferimento del sapere in materia agroalimentare, oppure lo spostamento e il riutilizzo come centro per la comunicazione e la promozione del lavoro dell’associazione stessa.

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